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La Voce dei Lettori in vacanza: dal mese scorso molti lettori del blog nel pieno del relax estivo ci hanno inviato domande, curiosità e riflessioni sul nuovo libro "Studio di Medicina Generale Efficiente". Abbiamo raccolto le più significative e le abbiamo trasformate in un’intervista aperta, dove la voce della community diventa protagonista. Il libro nasce da un’esigenza concreta: restituire alla Medicina Generale una narrazione autentica, centrata sulla pratica quotidiana e sulle decisioni che realmente plasmano la vita professionale del medico. A un certo punto ho percepito che mancava uno spazio di riflessione “qui e ora”, immediato, non accademico ma profondamente rigoroso. Ho sentito che era il momento di trasformare anni di esperienza, osservazioni e dialoghi con i colleghi in un testo che potesse essere utile, stimolante e, soprattutto, vero. Che la Medicina Generale è una disciplina complessa, ricca di responsabilità e di opportunità, e che merita strumenti di pensiero aggiornati, concreti e applicabili. Il libro invita a guardare la professione con lucidità, senza retorica, mettendo al centro la qualità del servizio, la relazione con il paziente e la capacità del medico di orientarsi in un sistema in continua evoluzione. Il pubblico naturale è certamente il medico di Medicina Generale, ma il libro parla anche ai giovani colleghi che stanno costruendo la propria identità professionale, ai coordinatori di studio, ai formatori e a chiunque voglia comprendere meglio la complessità del lavoro sul territorio. Ho voluto creare un testo che fosse utile sia a chi ha esperienza sia a chi sta iniziando. La capacità di unire riflessione critica, esperienza diretta e strumenti operativi. Non è solo un manuale, un saggio teorico e un diario: è un ponte tra questi tre mondi. L’innovazione sta nel linguaggio, nella struttura e nella volontà di offrire al lettore un percorso che non si limita a descrivere la professione, ma la interroga e la rilancia. Ce ne sono diversi, ma uno dei più significativi è quello dedicato alla responsabilità decisionale del medico. È un tema che spesso viene affrontato in modo astratto, mentre nella realtà quotidiana è un esercizio continuo di equilibrio, competenza e consapevolezza. Ho cercato di raccontarlo con sincerità, mostrando sia la forza sia la fragilità che lo accompagnano. Vorrei che il lettore si sentisse riconosciuto, stimolato e accompagnato. Che trovasse nel libro non solo contenuti, ma anche un tono: quello di un collega che parla con onestà e con rispetto. Se il libro riuscirà a generare nuove domande, nuove prospettive e magari qualche cambiamento concreto nella pratica quotidiana, avrò raggiunto il mio obiettivo. Sto raccogliendo molte reazioni e molte sollecitazioni. Se nascerà un seguito, sarà perché i colleghi avranno espresso il desiderio di approfondire ulteriormente alcuni temi. Per ora mi interessa soprattutto il dialogo che il libro sta generando: è da lì che possono nascere i progetti migliori. La Medicina Generale è un luogo di decisioni, di relazioni e di responsabilità: comprenderla significa comprenderci. Per chi desidera approfondire i temi trattati nel libro, è disponibile la pagina dedicata all’edizione corrente su Amazon https://amzn.eu/d/03eJq94p
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Secondo lo studio longitudinale sui fattori determinanti la domanda di Cure Primarie pre e post-pandemia da Covid, pubblicato su BMC Health Serv Res nel 2025, ad un aumento dell'1% dei pazienti registrati over 80 è stato associato a un aumento del +38,7% degli appuntamenti per paziente al mese. Negli ultimi 10 anni, la popolazione italiana ha mostrato un progressivo invecchiamento, con un aumento di 2,2 per mille tra il 2015 e il 2024. Questo andamento è legato alla diminuzione della fecondità e all’aumento della speranza di vita. Le stime indicano che il processo proseguirà, con un ulteriore incremento di 3,2 per mille tra il 2025 e il 2030. Nel complesso, si registra un aumento del 24,7% della popolazione con più di 65 anni, accompagnato da un numero crescente di anziani e da una riduzione della popolazione giovanile. Le proiezioni suggeriscono che, nel 2050, un italiano su tre avrà più di 65 anni e che la quota di ultraottantenni salirà dal 6,5% (del 2026) al 16,3%. A maggio 2026 sul nostro gestionale di studio medico sono registrati 177 assistiti over 80 (media 86 anni) pari al’12% della popolazione assistita come medico di Medicina Generale. Per fronteggiare telefonate continue, urgenze improvvise, agenda sovraccarica, burocrazia che sottrae tempo clinico, pazienti da accogliere e richieste da gestire senza sosta, lavorare di più non basta. Serve lavorare meglio, serve organizzare il lavoro quotidiano per non tagliare i servizi sanitari. Se da una parte si potrebbero analizzare i fattori precipitanti del deterioramento clinico nella popolazione più fragile, dall'altra si potrebbe misurare l'impatto delle azioni proattive programmate e alcuni indicatori organizzativi che migliorino il flusso del lavoro e riducano la dispersione di energia. Nel libro "Studio di Medicina Generale Efficiente" si compie un passo in questa direzione di maggior sostenibilità e umanità sia per i Colleghi che nelle Cure Primarie ci lavorano sia verso le persone che vi si affidano.
Ogni giorno, nello studio di Medicina Generale, si combatte una battaglia silenziosa: telefonate continue, urgenze improvvise, agenda sovraccarica, burocrazia che sottrae tempo clinico, pazienti da accogliere e richieste da gestire senza sosta. In questo scenario, lavorare di più non basta. Serve lavorare meglio.
Questo libro è una guida pratica, autorevole e immediatamente utile per trasformare la segreteria e l’organizzazione dello studio medico in una vera leva strategica. Non propone teoria astratta, ma un metodo concreto per rendere lo studio più efficiente, più sostenibile per chi ci lavora e più umano per chi vi si affida. Pagina dopo pagina, il volume affronta i nodi decisivi della pratica quotidiana:
Il punto di forza del libro è la sua visione integrata: la segreteria non viene considerata un supporto marginale, ma una figura organizzativa chiave, capace di incidere sull’efficienza dello studio, sulla sicurezza del lavoro e sul benessere dell’intero team. Per questo è una lettura preziosa sia per chi lavora già in segreteria, sia per i medici che vogliono costruire uno studio più ordinato, professionale e centrato sulla persona. Chi leggerà questo libro troverà un modello professionale chiaro per la segreteria di studio medico, criteri organizzativi concreti per migliorare i flussi di lavoro, strumenti per comunicare meglio con i pazienti e una visione moderna dello studio, dove digitalizzazione e umanizzazione delle cure non si escludono, ma si rafforzano a vicenda. In un momento storico in cui la sanità territoriale è chiamata a fare di più con risorse limitate, questo manuale offre una risposta concreta: organizzare meglio per curare meglio. Se desideri ridurre il carico operativo, recuperare tempo prezioso, migliorare il lavoro di squadra e offrire ai pazienti un’esperienza più efficiente, ordinata e professionale, questo libro è il punto di partenza giusto. Da Medico di Medicina Generale per descrivere la Medicina di Famiglia scelgo la parola: " inclusività "" sono le 14:30 e, nel giorno in cui si celebra il World Family Doctor Day, ci avvisano che un assistita in casa di riposo è ipotesa e manifesterebbe sintomi compatibili con un ischemia acuta. Considerando l'età avanzata, per valutare se è davvero indicato il trasferimento in Pronto Soccorso, l'andiamo a visitare subito. Dopo una lunga mattinata di visite a studio e prima di continuare il lavoro nell'Unità di Cure Primarie mi reco a domicilio per la visita. Modificata la terapia, e impostato il relativo monitoraggio, la paziente non è stata ricoverata " Per tradurre questo concetto in pratica clinica quotidiana è necessario che si definisca un futuro della professione incentrato sulla presa in cura della persona.
Una rete di assistenza e servizi frutto della nostra esperienza specifica declinati in piena autonomia clinica, flessibilità organizzativa e umanizzazione, distribuiti capillarmente vicino alle dinamiche complesse delle famiglie. Oggi dobbiamo impegnarci a salvare il futuro dell'Assistenza Primaria, progettando un sistema di cure territoriali rinforzato dal supporto di una diagnostica strumentale point of care accessibile per tutti i Medici di Famiglia e per i loro assistiti. Nel dibattito sulla riforma della medicina territoriale si sta affermando una visione che molti professionisti considerano riduttiva: l’idea che la salute possa essere trattata come un obiettivo aziendale, misurabile attraverso indicatori di performance e processi standardizzati. Eppure, la salute – come ricorda la Costituzione – non è un prodotto, ma un diritto fondamentale del cittadino, che si realizza attraverso un rapporto fiduciario con il proprio Medico di Medicina Generale. Il ruolo autonomo del Medico di FamigliaLa Medicina Generale italiana si fonda su un modello che ha garantito per decenni prossimità, continuità e personalizzazione delle cure. Il Medico di Famiglia opera per il servizio sanitario pubblico in convenzione, con un’autonomia professionale che gli consente di agire in scienza e coscienza, senza interferenze amministrative che potrebbero condizionare la valutazione clinica. Questa autonomia non è un privilegio, ma una garanzia per il cittadino. Non sorprende, infatti, che secondo diversi sondaggi il Medico di Medicina Generale sia la figura più apprezzata nella società civile, con livelli di gradimento che superano l’80%. Una generazione di medici motivati ma sotto pressioneNegli ultimi anni è cresciuta una nuova generazione di Medici di Famiglia altamente formati (da ottimi tutor del Corso di Formazione Specifica), motivati e dotati di strumenti diagnostici avanzati. Gli studi medici sono oggi luoghi in cui convivono:
Eppure, proprio questa generazione segnala un rischio crescente: la progressiva burocratizzazione della professione, che rischia di soffocare la capacità di esercitare una medicina realmente vicina alle persone. Il precedente britannico: un monito da non ignorareNel Regno Unito, modelli organizzativi come le Care House (Case della Comunità Hub nella versione italiana) sono stati introdotti con l’obiettivo dichiarato di aumentare l’efficienza. Secondo molte analisi critiche, i risultati non hanno mantenuto le promesse: aumento del malcontento, difficoltà di accesso, perdita di continuità assistenziale. Riproporre in Italia un modello simile, senza una valutazione approfondita degli esiti, rischia di replicare gli stessi problemi. La metafora ricorrente nel dibattito è eloquente: continuare su questa rotta potrebbe significare seguire il Titanic verso l’iceberg, ignorando i segnali di pericolo e continuando a ballare mentre la nave affonda. La formazione: ciò che non si impara frai banchiLa Medicina Generale non è solo un titolo di studio: è un percorso formativo unico, costruito nelle case dei pazienti, accanto ai tutor, dentro la complessità reale delle famiglie che seguiamo anche nell'età evolutiva della prole già a partire dai 6 anni. Molti professionisti esprimono preoccupazione nel vedere nuovamente messo in discussione il valore di un'esperienza specifica, dopo anni di investimenti pubblici e personali. Esistono competenze – relazionali, cliniche, organizzative – che non possono essere apprese in un’aula universitaria o nell'hub assistenziale, ma solo nel vero territorio spoke ovvero nello studio medico di prossimità e al domicilio dell'assistito, a contatto diretto con le persone. Case di Comunità: strutture nuove solo nel nome?Un altro nodo riguarda le Case di Comunità hub. In molte regioni, si tratterebbe di edifici già esistenti, ristrutturati e rinominati, senza un reale potenziamento delle risorse né una chiara definizione del ruolo della Medicina Generale al loro interno. Allontanandosi dai contenuti offerti nelle reti professionali già capillarmente distribuite ovvero gli studi medici, il rischio è che all'interno del contenitore hub più centralizzato si consumi un progressivo deterioramento della qualità assistenziale. Le riforme non si impongono: si costruiscono insiemeIl 1° maggio, festa dei lavoratori, ricorda che ogni professione merita rispetto, ascolto e dignità. Una riforma che incide sul ruolo del Medico di Famiglia – uno dei pilastri fondamentali del Servizio Sanitario Nazionale – non può essere calata dall’alto, ma deve essere concertata con chi ogni giorno garantisce la tenuta del sistema. Intere generazioni di medici di Medicina Generale hanno lavorato e continuano a lavorare ogni giorno molte ore oltre il dovuto, senza compensi aggiuntivi, per garantire la salute pubblica. Per questo oggi la professione compatta chiede che il proprio ruolo non venga indebolito, ma riconosciuto e valorizzato. Ultima opportunità per cambiare rottaLa critica della riforma della medicina territoriale si fonda su un principio semplice: non si migliora l’assistenza distruggendo ciò che funziona, né indebolendo il rapporto fiduciario tra medico e cittadino. Prima di trasformare radicalmente un modello che gode della massima fiducia della popolazione, occorre ascoltare chi lo sostiene ogni giorno con il proprio lavoro. Solo così sarà possibile costruire un modello che rispetti i diritti dei cittadini, la dignità dei professionisti e i valori democratici del nostro Paese. Bibliografia normativa:
1. 🩺 Possibilità di richiedere le prescrizioni Le certificazioni e le prescrizioni richieste dalle compagnie assicurative possono essere rilasciate anche dal medico di Medicina Generale in libera professione Rientrano in questa categoria, ad esempio:
2. ⚖️ Natura dell’attività Le certificazioni e prescrizioni a fini assicurativi non rientrano tra le prestazioni istituzionali del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Di conseguenza:
3. 🕒 Motivazione e vincoli organizzativi Il medico dipendente o convenzionato non può utilizzare il tempo di servizio pubblico per svolgere attività che non rientrano nei compiti istituzionali, come le certificazioni o prescrizioni ai fini assicurativi. Pertanto:
📚 Referenze
Dal 1° marzo 2026 entra in vigore la nuova modalità di gestione medica della domanda di riconoscimento di invalidità INPS. Attenzione! La presentazione della domanda non necessiterà più degli adempimenti amministrativi da parte del cittadino tramite patronato (o CAF). Pertanto, il medico certificatore, tipicamente il medico di Medicina Generale, gestirà l'intero percorso. Requisiti necessariL'assistito dovrà fornire una copia digitale o cartacea di alcuni documenti:
Secondo il DM 94/2025 è obbligatoria la verifica preventiva di specifici criteri per la domanda dell'accertamento di disabilità secondaria alle seguenti patologie:
Sono previsti 7 passaggi per la compilazione e trasmissione del certificato medico introduttivo per la domanda di riconoscimento di invalidità civile da parte del medico di Medicina Generale. Se si fa richiesta di valutazione degli atti, ovvero senza visita diretta da parte della commissione i passaggi diventano 8.
* raccolta e studi dei dati clinici dei paziente nel periodo successivo ad un trattamento, intervento o diagnosi. Rappresenta una sorta di storia clinica posteriore servendo a valutare l'efficacia delle terapie e l'evoluzione della malattia. Pertanto è l'opposto dell'anamnesi (storia passata) e l'equivalente del follow up. Valutazione senza visita INPSIn questo caso va allegata tutta la documentazione sanitaria utile a supporto delle diagnosi specificate e va somministrato al cittadino il questionario WHODAS ConclusioneIl Medico Certificatore deve rilasciare al paziente i seguenti documenti:
Fonte:
Riforma della disabilità: al via la terza fase sperimentale: la nuova modalità di avvio del procedimento valutativo di base, tramite il certificato medico introduttivo, sarà estesa ad altre 40 province. Il nostro Studio Medico di Medicina Generale ricerca un Medico per attività di sostituzione medica.
Requisiti essenziali: - Abilitazione e iscrizione all'Ordine dei Medici - Credenziali e Pin Code del Sistema TS - Partita Iva Requisiti ottimali: - Esperienza pregressa in Medicina Generale o Continuità Assistenziale - Patente di guida - Conoscenza dei principali software gestionali di cartella clinica - Soft skills: - empatia e capacità di ascolto - motivazione e passione per la relazione medico–paziente - autonomia organizzativa e problem solving - capacità di lavoro ordinato e responsabile Tipologia di collaborazione: Sostituzione estiva dal 1 al 15 agosto 2026 (e altre collaborazioni occasionali) per l'attività ambulatoriale, certificazione e ricettazione, visite domiciliari programmate o al bisogno. Cosa offriamo: - Ambiente professionale organizzato e collaborativo - Segreteria per supporto amministrativo e organizzativo - Compenso proporzionato all'impegno e all’esperienza Contattaci subito: Telefono: 3516604634 E-mail: [email protected] Risponderemo in tempi brevi secondo l'ordine di arrivo delle disponibilità Le forze della natura possono creare opere d’arte attraverso il processo continuo di erosione e levigatura del profilo di una parete montuosa. Il vento nei secoli può smussare il crinale di una montagna come lo scalpello dello scultore fa con la pietra per dare forma alla sua statua. L’intervento umano cerca di studiare questi fenomeni e di esplorare gli angoli più remoti della Terra spinto dal desiderio di conoscenza. La contaminazione umana del paesaggio può essere un elemento compatibile con la condivisione e l’accessibilità dei luoghi più attrattivi? Calendario 2026 - One Health — Edizioni My doctor
Prima edizione limitata — Prima stampa 2025 Tutti i diritti riservati. © Do not copy Il Dr Rinaldi, il tuo medico di Medicina Generale, con Master Universitario di Secondo Livello in Medicina di Emergenza / Urgenza, con lunga esperienza clinica di 5 anni di Pronto Soccorso extraospedaliero e 3 anni di Guardia Medica convenzionata nella ASL ROMA 3 è disponibile per visite mediche in libera professione anche oltre il suo orario di Assistenza Primaria convenzionata.
Il servizio di Guardia Medica privata del Dr Rinaldi è la soluzione rapida, qualificata e comoda per prendersi cura della propria salute quando si presenta un imprevisto. Il nostro servizio privato garantisce tempi di intervento rapidi, direttamente a casa tua o presso lo studio medico. I vantaggi del tuo Medico di Guardia
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